fbpx
You are here:Home>Benessere>Alimentazione>Sciroppo di sambuco

VII Convegno Nazionale di Epigenetica

VII Convegno Nazionale di Epigenetica

Pianeta Cancro: Genetica, Epigenetica, Metagenomica e PNEI

Sabato 2 Ottobre 2021

in modalità webinar

Scopri il programma del convegno

Sciroppo di sambuco

Sciroppo di sambuco

Una bevanda drenante e rinfrescante

Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà diaforetiche, diuretiche e depurative dell’organismo, il sambuco è una pianta spontanea molto comune ricca di vitamine e minerali. Il periodo ottimale per raccogliere i fiori di sambuco è da inizio maggio fino alla fine di giungo. Ovviamente si consiglia di raccogliere i fiori in luoghi poco trafficati come ad esempio lungo le strade di campagna. Andranno scelti i grappoli più belli e sani.
I fiori di sambuco sono molto versatili in cucina, alcuni preferiscono friggerli, altri li utilizzano per farne delle tisane o delle marmellate, io vorrei proporvi un gustosissimo sciroppo dissetante.

Ricetta

Ingredienti
10 grappoli di fiori di sambuco in ottimo stato
1,5 lt di acqua naturale
6 limoni non trattati
500 g di zucchero bianco
Qualche goccia di olio essenziale di rosmarino ad uso alimentare

Decorazione
Qualche fiore di sambuco, fettine di limone e foglioline di menta

Procedimento
Per prima cosa si devono mettere a macerare, per circa 36-48 ore, in un luogo fresco e asciutto, tutti i fiorellini di sambuco, privati del gambo o dei rametti, con l’acqua e il succo dei 6 limoni spremuti dove andremo ad aggiungere alla macerazione anche le bucce (per questo motivo i limoni devono essere non trattati).
Trascorse 48 ore il preparato deve essere filtrato e poi messo in un pentolino dove andremo ad aggiungere lo zucchero. In questa preparazione lo zucchero utilizzato è quello bianco perché volevo ottenere uno sciroppo chiaro, qualora si desiderasse utilizzare lo zucchero di canna integrale si otterrà uno sciroppo di colore ambrato.
Mettere sul fuoco il pentolino cercando di far sciogliere tutto lo zucchero girando di tanto in tanto. Far attenzione a non portare il preparato a ebollizione, è sufficiente raggiungere i 60°. Se non si possiede un termometro ad uso alimentare sarà sufficiente spegnere il fuoco alla comparsa delle prime bollicine.
Versare lo sciroppo caldo in vasetti con tappo ermetico e lasciarli capovolti a testa in giù finché non si saranno raffreddati (esattamente come si fa per le marmellate). Una volta raffreddati potete conservare i vostri vasetti nel frigo.
Quello che abbiamo ottenuto è uno sciroppo concentrato, quindi, al momento di consumarlo, andrà preparata la bevanda rispettando la proporzione di 1/4 di sciroppo e 3/4 d’acqua. Aggiungere qualche goccia di olio essenziale di rosmarino e servire. A me piace servire lo sciroppo anche con qualche fogliolina di menta e delle fette di limone.
Lo sciroppo si mantiene in frigo anche per 7-10 giorni una volta aperto il barattolo.

Buon Appetito!

Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti ad utilizzare i cookie.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Policy.