Esiste la dieta ideale per un cane o per un gatto?

Quando accogliamo in casa un cane o un gatto, la prima preoccupazione è cosa dargli da mangiare. Esiste il modo migliore in assoluto per nutrire il nostro cane o il nostro gatto? No, e vediamo insieme perché.

Possibili regimi alimentari


Esistono tre grandi tipi di alimentazione per cani e gatti: il cibo industriale (secco o umido), la dieta casalinga e la dieta BARF. Ognuno di questi tre presenta vantaggi e svantaggi, nessuno a priori è migliore di un altro. Ogni animale infatti è unico e speciale e la scelta dell’alimentazione è estremamente personalizzata. In più, oltre alle esigenze dell’animale, si devono prendere in considerazione anche le richieste della famiglia.

L’animale è parte integrante della famiglia

Cani e gatti sono ormai membri della famiglia e condividono con i loro umani i ritmi e le abitudini alimentari. Chi esce di casa all’alba e rientra alla sera, difficilmente potrà seguire una dieta casalinga per il suo cane o il suo gatto (a meno che non sia ben organizzato). Se ci sono bambini piccoli o soggetti immunodepressi, una dieta BARF che prevede la manipolazione di carne cruda non sarà la scelta più indicata.

Pro e contro

  • Vediamo nello specifico quali sono i vantaggi e svantaggi di ogni regime.
    Cibo industriale: pronto, facile e veloce. Questo è innegabile. Le crocchette vanno versate nella ciotola e la scatoletta aperta. Se completi, sono cibi bilanciati che possono soddisfare tutte le richieste del nostro animale. Però bisogna sapere leggere bene l’etichetta, che spesso non è così chiara. In più possono essere presenti contaminati e residui. E poi.. voi mangereste lo stesso cibo tutta la vita?
  • Dieta casalinga: chiariamo bene, scarti da tavola o pollo con le zucchine non è una dieta casalinga. In una ciotola devono essere presenti i nutrienti nelle giuste quantità e nei giusti rapporti: proteine, grassi, fibre e minerali e vitamine. Il fai da te in questo campo può essere estremamente dannoso: le carenze nutrizionali, in particolar modo durante la crescita, possono arrecare gravi danni agli animali. É sempre meglio rivolgersi ad un medico veterinario nutrizionista, così facendo questo regime non presenterà particolari svantaggi se non forse il tempo di cottura.
  • Dieta BARF: prevede la somministrazione di carne, organi, ossa polpose, grassi e fibra in rapporti ben precisi. É molto appetibile e permette di utilizzare al massimo la masticazione. Rapida da preparare in quanto prevede lo scongelamento e l’allestimento di una ciotola, ma richiede un’attenzione da parte del proprietario riguardo i rischi microbiologici delle materie prime. Niente di insormontabile, basta solo essere seguiti nelle prime fasi da un professionista.

Capiamo quindi che è impossibile dire a priori, senza conoscere l’animale e la sua famiglia, quale sia la dieta migliore per lui.

Scritto da Chiara Dissegna

Medico Veterinario, esperto in nutrizione e omeopatia.

Laureata in medicina veterinaria, diplomata presso la scuola di Medicina Omeopatica di Verona. Diplomata in terapia manuale e osteopatia veterinaria. Ha completato il Master universitario di I livello in Nutrizione e Alimentazione del cane e del gatto e attualmente sta seguendo il Master di II livello in Nutrizione Clinica del cane e del gatto.

Iscritta all’Ordine dei Medici Veterinari di Milano n. 3601 e al registro degli Omeopati accreditati FIAMO.

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