Parmigiano vegan

Facciamo il pieno di vitamine

Spero che questa ricetta vi sorprenderà almeno quanto ha sorpreso me in termini di gusto e valore nutrizionale.
Partiamo dicendo che l’ingrediente principale che andremo ad utilizzare sono le mandorle.
Così come per la maggior parte della frutta secca, anche le mandorle sono un’ottima fonte di sostanze nutritive, difatti sono ricche di proteine, grassi essenziali, minerali e vitamine del gruppo B. Va ricordato che, nonostante le mandorle siano considerate un buon alimento, non andrebbero mai consumate più di 10 al giorno perché potrebbero provocare pruriti ed eritemi. Bisogna fare molta attenzione anche a non consumare la varietà amara, poiché in essa è contenuta una quantità elevata di acido cianidrico che potrebbe provocare una sorta di intossicazione.
E’ risaputo inoltre che per aumentare il valore nutrizionale della frutta secca e renderla ancor più biodisponibile e digeribile, va messa in ammollo per almeno 2 ore fino, meglio se tutta la notte.

Per incrementare l’apporto di vitamine del gruppo B ho deciso di aggiungere alla ricetta il lievito alimentare. Esso non va assolutamente confuso con il lievito per la panificazione.
Il lievito alimentare è un prodotto che deriva dalla fermentazione del malto dei cereali ad opera di microorganismi detti saccaromiceti. Tale ingrediente quindi non ha potere fermentativo, non contiene glutine ed è composto dal 45% di proteine, 30% di carboidrati e il 4% di grassi.

Ricetta

Ingredienti
100 g di mandorle pelate (o okara)
20 g di semi di sesamo
10 g di lievito alimentare
Sale q.b.

Procedimento
Dal momento che consiglio sempre di mettere in ammollo la frutta secca, possibilmente in un contenitore di vetro, dovrete iniziare questa ricetta con un giorno in anticipo. Trascorso il tempo di ammollo, scolate le mandorle, privatele della pellicina esterna, se presente, e lasciatele asciugare completamente per una giornata oppure tostatele leggermente in padella cercando di eliminare tutta l’acqua, altrimenti potrebbe formarsi della muffa nei giorni seguenti.
In alternativa alle mandorle potreste utilizzare l’okara, ovvero il residuo di mandole che si ottiene nell’autoproduzione del latte vegetale. Esso va comunque lasciato asciugare oppure essiccare al forno a bassa temperatura.
Una volta che le mandorle, o l’okara, saranno pronte, frullate tutti gli ingredienti insieme in un mixer da cucina con un pizzico di sale.
Ecco pronto il vostro parmigiano vegan. Se siete stati attenti ad eliminare tutta l’acqua si conserverà tranquillamente in frigo anche per un paio di mesi.

Buon Appetito!

Scritto da Cristina Ubaldi

Appassionata da sempre di materie olistiche, cucina vegana e autoproduzione cosmetica naturale, Naturopata certificata presso la Scuola Italiana di Naturopatia.

Ha dato vita al Progetto "Alkimya" a different way of eating vegan, un nuovo concetto di cucina che vuole introdurre nel quotidiano l’eclettismo di ingredienti insoliti, a volte poco conosciuti. Una continua ricerca che si lascia ispirare dalle tradizioni di paesi vicini e lontani, realizzando piatti unici e artistici con ricette semplici e veloci, non dimenticando l’etica e la soddisfazione del palato. Un’Alchimia di sinergie che da vita ad un modo tutto nuovo per vedere uniti a tavola passione per la cucina, arte e amore per la vita.

Seguimi su Facebook: Alchimia - Ubaldi Cristina Natutopata
e su Istagram: Alchimia_naturopata

 

© 2024 Istituto di Medicina Naturale srl P.IVA 02622350417 - Website made with by Lorenzo Giovannini