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La luffa e i suoi tanti utilizzi

La luffa e i suoi tanti utilizzi

La Luffa Cylindrica è una pianta unica nel suo genere, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee come le zucchine, il cetriolo, il cocomero e il melone. Il più noto utilizzo dei frutti è quello di spugne vegetali [1].
Si tratta di una pianta originaria dell’Asia e largamente coltivata ed utilizzata in oriente da generazioni. Il nome della famiglia, che deriva dal sanscrito "corb", che significa "attorcigliarsi", "strisciare", indica la sua peculiarità, cioè quella di avere fusti angolosi, ruvidi, striscianti o rampicanti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie.
I frutti verdi, cilindrici e fibrosi sono commestibili quando sono maturi. Una volta essiccati ed eliminata la buccia, i frutti acquisiscono una consistenza spugnosa che assorbendo l’acqua diventano incredibilmente soffici; per questo la luffa è un’ottima alternativa alle spugne più diffuse in commercio, generalmente costituite da materiale plastico. Oltre ad essere utilizzata per l’igiene personale, la spugna funge da esfoliante per la pelle e per varie superfici, leviga la pelle con un effetto peeling e favorisce l’eliminazione delle cellule morte, attiva la microcircolazione locale, di conseguenza aiutando a prevenire il ristagno dei liquidi e la lotta alla cellulite combattuta dalla maggior parte delle donne. La Luffa viene utilizzata intera come nel caso delle fasce lava-schiena o semplicemente tagliando a pezzi il reticolo fibroso del frutto per ricavarne delle spugne cilindriche. Quando si desidera un effetto scrub più intenso si può utilizzare la parte interna della spugna o a secco, ottimo rimedio per eliminare parti cheratiniche nei talloni o nei gomiti.
Inoltre, la luffa viene impiegata per la pulizia della casa e per il lavaggio delle stoviglie, pulisce a fondo senza graffiare, non trattiene il sapone e si asciuga con estrema rapidità evitando la formazione di batteri ed odori sgradevoli.
La luffa è utilizzata da generazioni come rimedio erboristico in diversi Paesi per il trattamento di un’ampia varietà di disturbi. Il frutto contiene un gruppo di composti come fenolici, flavonoidi, acido oleanolico, acido ascorbico, a-tocoferolo, carotenoidi, clorofille, triterpenoidi etc che la rendono molto efficace quando viene utilizzata a scopo medicinale. Questi componenti chimici agiscono come immunostimolanti, agenti antinfiammatori e nell'attività della glicosidasi inibiscono la sintesi proteica con una relazione struttura-funzione delle RIP di tipo I che suggeriscono potenziali attività antitumorali e antivirali, e inducono anche la contrazione uterina per accelerare il parto [1]. Le saponine isolate dalle parti aeree della luffa cylindrica sono tradizionalmente ritenute in possesso di proprietà che favoriscono la gestione dell'obesità [2]. Studi recenti sui topi hanno dimostrato che il consumo di luffa in topi obesi ha effetto sul microbiota intestinale con miglioramento dei livelli circolanti di aminoacidi a catena ramificata (BCAA), indicatori di diagnosi per l'obesità [2].

Referenze:
[1] Azeez, Musibau Adewuyi, Olugbenga Solomon Bello, and Adewumi Omobola Adedeji. "Traditional and medicinal uses of Luffa cylindrica: a review." J. Med. Plants 1.5 (2013): 102-111.
[2] Zhang, Lu, et al. "The modulation of Luffa cylindrica (L.) Roem supplementation on gene expression and amino acid profiles in liver for alleviating hepatic steatosis via gut microbiota in high-fat diet-fed mice: insight from hepatic transcriptome analysis." The Journal of nutritional biochemistry 80 (2020): 108365.

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