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Le pandemie e gli ecosistemi violati

Le pandemie e gli ecosistemi violati

L’evoluzione umana è stata possibile grazie ai millenari adattamenti con l’ambiente circostante, una necessità che ha assicurato la sopravvivenza con mutazioni adattative a carico del DNA. Bisogna però considerare che gli esseri umani abitano il nostro pianeta da poche migliaia di anni e nonostante questo per così dire breve periodo, se messo in confronto ai 3,5-4 miliardi di anni che si riferiscono alla comparsa della vita sulla terra, sono riusciti a creare una nuova epoca geologica: l’antropocene, alterando gli stessi ecosistemi naturali a causa dell’inquinamento ambientale in tutti i suoi aspetti, essendo essi stessi la fonte principale. Parlando della natura ci riferiamo alla “biosfera” quella zona della crosta terrestre connessa intimamente con l’idrosfera: la vita acquatica e con la troposfera: la parte dell’atmosfera più vicina, che accoglie l’insieme della materia vivente in continuo rinnovamento, dove si forma e trasforma per ritornare agli atomi, secondo la logica della vita e della morte. É indubbio che ogni cambiamento che noi portiamo alla natura, nello specifico agli ecosistemi, si ripercuote sui rapporti tra noi umani e le altre specie viventi compresi i microrganismi, tra questi i virus. I nostri lontani predecessori come i virus e batteri ed altre specie unicellulari, sono comparsi molti milioni di anni prima di noi “Sapiens” resistendo a radiazioni, temperature estreme, ancora oggi si parla di batteri “estremofili”, inondazioni e quant’altro.
L’umanità fu investita nei secoli passati da quelle che definiamo “pestilenze” perché le associamo con la peste, da allora ad oggi, nonostante le migliorate condizioni igieniche almeno in una parte del globo, abbiamo dovuto fare i conti con i microrganismi patogeni in quanto tali o mutati. La pandemia di peste passata alla storia fu quella del 1347 descritta da Giovanni Boccaccio nel Decamerone, definita la peste nera, solamente molti secoli più avanti è stato possibile associare la peste con un batterio: la Yersinia pestis. Per saperne di più sulle principali malattie infettive si rimanda il lettore ad un recente testo sull’argomento (2). Le pestilenze causate da specie batteriche si sono ripresentate periodicamente fino alla prevalenza dai primi del Novecento ad oggi, delle epidemie virali come quelle responsabili delle forme influenzali stagionali, con la possibilità di una loro trasformazione in forme pandemiche come è successo all’inizio del XX° secolo con la spagnola, così chiamata perché le prime notizie giunsero dalla Spagna. Passando ad altre forme virali comparse come focolai o vere epidemie arriviamo così agli ultimi due anni, dove ha fatto la sua comparsa il Sars-Cov2 responsabile di una endemia e/o pandemia. Bisognerà capire se tutti questi contatti passati con i microrganismi, siano serviti come insegnamento, ma per arrivare a questo dobbiamo cercare di mettere in risalto le sostanziali differenze, anche dovute al contesto e ai differenti momenti storici nei quali si sono svolti i fatti, ed in relazione agli aspetti sanitari, sociali ed economici come argomentato nell’articolo collegato: Che cosa ci insegnano le pestilenze: un confronto tra passato e presente.
Tutto quello che in sintesi viene descritto nel presente articolo è in forma estesa e dettagliata esposto in tre volumi scritti (3-5) in collaborazione. Ispirandoci alle tragedie greche li abbiamo pensati come una “trilogia” con il risultato di oltre 900 pagine complessive. Gli eventi descritti ci hanno offerto il pretesto per fare divulgazione scientifica, argomentando di scienza, biologia e medicina nonché di sociale e di biopolitica. Se la divulgazione scientifica è oggettiva, diventa un punto di riferimento per il futuro ed un utilissimo strumento per stimolare il lettore a farsi un’idea personale per sentirsi, ognuno con le proprie conoscenze e capacità, utili verso una maggior consapevolezza, non passando attraverso i dogmi scientifici perché questi come le stelle cadenti subiscono inesorabilmente il vaglio del tempo!

Riferimenti bibliografici essenziali
1- Kari Mullis – Ballando nudi nel campo della mente – Baldini Castoldi Dalai Editore 2004
2- Alessandro Meluzzi e Walter Pasini- CONTAGIO Dalla peste al coronavirus – Vallecchi Editore 2020.
3- Franco Canestrari – Nerio Cariaggi – Silvano Tagliagambe – Illustrazioni di Giovanni Schiarolo : VITE VIRALI al tempo dell’immunità fragile – Ventura Edizioni 2020
4- Franco Canestrari : VIRUS, UMANI e la natura violata – EIFIS Editore 2022
5- Franco Canestrari e Nerio Cariaggi – AA VV : Cosa ci insegnano le pestilenze, Il Decamerone oggi – Edizioni AMRITA 2022.

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