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Due alleati contro i dolori articolari: Arnica e Artiglio del Diavolo

Due alleati contro i dolori articolari: Arnica e Artiglio del Diavolo

Abbiamo usato tutti almeno una volta il gel a base di arnica, dopo una brutta caduta o un movimento sbagliato, tanto che spesso lo troviamo nel kit di ‘pronto soccorso’ che teniamo sempre a portata di mano a casa.
Ma come i dolori articolari e muscolari sono diversi, anche i gel che dobbiamo usare si differenziano a seconda delle nostre necessità!
Vediamo prima i due ingredienti principali: arnica montana e artiglio del diavolo.
L’Arnica Montana è una pianta dal fiore giallo-arancione diffusa prevalentemente nel centro Europa; conosciuta per le sue proprietà antiinfiammatorie, viene usata come integratore solamente in ambito omeopatico ma è ben più utilizzata per uso esterno, come trattamento topico di traumi e contusioni.
L’arnica vede tra le sue proprietà, oltre a quelle antiinfiammatorie già menzionate, quelle antimicrobiche, antinevralgiche, antiecchimotiche e antiflogistiche, questo fa sì che questa pianta sia in grado di favorire la riduzione di edemi ed ecchimosi, stimolando la circolazione.
L’Artiglio del Diavolo (Harpagophytum Procumbens) è una pianta rampicante dell’Africa meridionale, deve il nome ai suoi frutti che assomigliano a degli artigli; viene usato sia come integratore alimentare che per uso topico, le sue proprietà sono analgesiche, antiinfiammatorie e spasmolitiche.
Ultimamente l’artiglio del diavolo viene impiegato sempre di più per le sue proprietà antiartritiche, sembrerebbe infatti che riesca a diminuire le infiammazioni e aiutare a ripristinare le funzionalità articolari, oltre che ad essere un efficace trattamento per le rigidità muscolari.

Dopo questa breve introduzione, possiamo già comprendere quando utilizzare l’uno o l’altro rimedio:
L’Arnica è più efficace in caso di traumi e contusioni, quando compaiono livido e gonfiore, in tutti i problemi infiammatori sia del tendine che del muscolo e dell’intera articolazione.
L’Artiglio del Diavolo è meglio utilizzarlo in caso di dolori profusi, in caso di artriti e artrosi, sulle articolazioni e sulle contratture muscolari.
E se ci trovassimo di fronte a situazioni in cui ci siano entrambi i casi?!
Nessuno ci vieta di usarli insieme!
Grazie alle loro proprietà simili, questi principi attivi vengono spesso utilizzati insieme, sia come gel o pomate già composte che come miscele fatte al momento, mescolando un po’ di una e un po’ dell’altra direttamente nel palmo della mano; possiamo quindi affermare che possono essere usate senza controindicazioni e a tutte le età, sia nei dolori articolari dell’anziano che nei traumi casalinghi o sportivi di adulti, bambini e adolescenti.
Occorre solo prestare attenzione che la pelle, sulla quale andremo a spalmare il gel o la pomata, sia integra! Soprattutto l’arnica non andrebbe mai usata su abrasioni, tagli, mucose e ulcere della pelle; questo perché alcune parti della pianta possono essere tossiche al contatto con l’interno del nostro corpo e da qui anche il motivo per il quale, come integratore, la troviamo solamente in diluizione omeopatica.
La differenza tra la soluzione in gel o in pomata risiede nel trattamento: la pomata si assorbe più facilmente, entra subito in azione ma si asciuga più in fretta mentre il gel richiede un massaggio per penetrare più in profondità, questo lo rende ideale nelle terapie che richiedono il massaggio o una manipolazione più duratura.
È necessario fare un piccolo appunto, prima di concludere, un gel o una pomata a base di arnica o artiglio del diavolo non può contenere solo i principi attivi di queste piante! Di solito vengono miscelati a oli, oli essenziali e burri (perché no, anche ad altre piante) che possano aiutare le loro funzioni. In commercio se ne trovano di tanti tipi diversi ma un buon rapporto, tra gli estratti della pianta ed il resto degli ingredienti, è da 1:4 in su; occorre porre attenzione quando vediamo scritto sulle etichette ‘90%’ di arnica o di artiglio del diavolo, in questo caso si parla di estratti attivi e non di principi attivi della pianta e, se gli estratti sono di buona qualità, siamo comunque di fronte ad un ottimo prodotto!

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