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VIII Convegno Nazionale di Epigenetica

La crisi dell'adolescenza
Dai disturbi del neurosviluppo ai disturbi di personalità

Evento in modalità webinar | Sabato 13 aprile 2024

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La parola come strumento per ritrovare il benessere

Tecniche di scrittura per portare in luce energie positive

Il potere della parola per raggiungere il benessere. Fulvio Fiori sta diffondendo il metodo della Bioscrittura per affrontare conflitti, tensioni e trovare dentro se stessi le energie positive che portano a un migliore equilibrio mentale e fisico.
«Ogni parola è un quantum -afferma Fiori- un codice primario emotivo e di comunicazione. Possiamo usare le parole come se fossero dei mattoni per costruire una casa. I mattoni possono essere di vario tipo, per cui la cosa importante è che ciascuno di noi conosca le “proprie” parole».

Lei parla di “parole che fanno bene”. In che modo la parola può aiutare una persona a curarsi?

«Bioscrittura -spiega Fulvio Fiori- significa scrivere per la vita, con la vita, dentro la vita. Io non propongo di scrivere un diario o un’autobiografia, perché sarebbe troppo restrittivo. Limiterei il potenziale creativo, infinitamente alto, che ciascuno ha in sé. Io cerco di aiutare le persone che si rivolgono a me, facendo in modo che possano trovare il “loro” modo di scrivere, e tramite la scrittura mettersi in comunicazione con il proprio intimo».

Lei cita “parole positive” che possano servire a cacciare pensieri negativi.

«In alcuni casi –dice Fiori- applico una specie di terapia da “pronto soccorso”. Faccio un esempio semplice: ogni volta che ho un pensiero negativo, prendo un taccuino e lo scrivo quel pensiero, poi chiudo il taccuino con forza. Come se sbattessi una porta, una cassaforte. E lo metto via. Creo un’immagine, dove il pensiero negativo non è più dentro la mia mente. Questo è un primo stadio. Un secondo livello, abbastanza divertente, è quello che chiamo “l’assedio”. Ovvero, prendo un pensiero negativo, scrivo al centro di una pagina, e gli scrivo attorno tantissimi pensieri positivi. Lo circondo. Creo un vero e proprio assedio. E come accade in ogni assedio, l’assediato non ha più modo di rifornirsi e lentamente desiste. Ogni tanto posso rileggere quello che ho scritto, e l’assedio di rafforza. Questi sono solo alcuni esempi di pronto intervento. D’emergenza».

La parola è uno strumento complesso che secondo lei offre molte possibilità

«E’ interessante -conclude Fulvio Fiori- riuscire a trovare il proprio modo di scrivere e usare la parola, perché i pensieri negativi possono implicare molti significati. Il pensiero negativo può essere molto complesso, in quel caso è utile trovare uno strumento, un modo di scrivere molto personalizzato e affrontare il mio problema».

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