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VII Convegno Nazionale di Epigenetica

VII Convegno Nazionale di Epigenetica

Pianeta Cancro: Genetica, Epigenetica, Metagenomica e PNEI

Sabato 2 Ottobre 2021

in modalità webinar

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Cambio di stagione: in che modo può aiutare il naturopata

Cambio di stagione: in che modo può aiutare il naturopata

Come eliminare tossine, ritrovare le energie e mantenere l’omeostasi nel delicato periodo di passaggio fra le stagioni

Il passaggio dall’inverno alla primavera è forse quello che può creare maggiori disturbi di salute. Secondo la visione della Medicina Cinese infatti passiamo da una stagione buia con una forte energia yin a una più luminosa, con una energia decisamente più yang. Poiché ogni uomo è un microcosmo, è inevitabile che subiamo le influenze e gli influssi della natura e dei suoi ritmi e cicli.

All’interno del nostro organismo succede quello che si manifesta in natura: il periodo di riposo, lentezza e rigenerazione invernale lascia il posto a un periodo di maggiore fermento in cui anche noi, come i fiori, sbocciamo e diventiamo più energici.

Questo cambiamento può avvenire però in maniera turbolenta, con disequilibri che possono peggiorare la qualità della vita, come ad esempio stanchezza, difficoltà digestive, disturbi legati al sonno.

Il consulto dal naturopata può aiutare a rilevare eventuali squilibri e a individuare strategie – alimentari, di integrazione e di stile di vita – da mettere in pratica per ritrovare la naturale omeostasi, l’equilibrio di corpo, mente e spirito.

Ci vuole fegato

Secondo la Medicina Cinese ogni stagione è associata a un organo: quello associato alla primavera (che rientra nella loggia Legno) è il Fegato, che proprio in questo periodo si “risveglia” e diventa attivo, ripulendo e rinnovando il nostro organismo. Un fegato che funziona senza intoppi permette di eliminare le tossine che vengono prodotte dall’organismo come sostanze di scarto o ingeriamo attraverso ciò che respiriamo, mangiamo o pensiamo, e promuove un miglior flusso del qi o energia vitale all’interno dell’organismo. Se il fegato è in equilibrio è più in grado di svolgere le sue funzioni digestive al meglio, come la digestione dei grassi e la scomposizione dei carboidrati.

Per mantenere equilibrato il fegato ci sono tanti modi che possono includere l’alimentazione e lo stile di vita. Utile in questo periodo è una depurazione, una pulizia profonda, che lo liberi da eventuali blocchi che possono ostacolare la sua funzionalità. Benefiche sono le cosiddette piante amare, che crescono proprio fra fine inverno e primavera: tarassaco, carciofo, cardo mariano, cicoria. Le puoi utilizzare sia in cucina che in forma di integratori. La depurazione è utile per contrastare anche quei disturbi quotidiani che spesso si manifestano come segnale della diminuita funzionalità del fegato: mal di testa, stanchezza eccessiva, sonnolenza dopo i pasti.

Non dimenticare di mettere in tavola anche i cibi di colore verde (colore associato alla loggia Legno e quindi al fegato), come le verdure a foglia verde e quelli dal sapore naturalmente dolce e pungente, come ad esempio ravanelli, sedano asparagi, che permettono al fegato di distribuire il qi in maniera equilibrata a tutti gli organi che la necessitano per espletare le proprie funzioni.

Bilancia le emozioni

Il fegato può essere sostenuto energeticamente attraverso la riflessologia. Si tratta di una tecnica che prevede il massaggio tonificante o disperdente di una determinata parte del piede o della mano che per convenzione viene associata un organo del corpo.

La parte che riflette il fegato si trova sulla pianta del piede destro sotto al cuscinetto metatarsale (una piccola parte si trova anche nel piede sinistro).

Il massaggio riflessologico aiuta a riequilibrare l’energia del fegato che, a seconda dello stile di vita, può essere in eccesso o in deficit. Tali disequilibri possono manifestarsi con emozioni negative, come la rabbia eccessiva, che ristagnano e creano malessere emotivo.

La pulizia emotiva può essere facilitata anche dall’aromaterapia: gli oli essenziali sono un ottimo alleato per bilanciare le emozioni negative e ritrovare il proprio equilibrio. Il modo migliore e più sicuro di usare gli oli è per diffusione ambientale, quindi messi in apposito diffusore, o diluiti in un olio vegetale per un massaggio rinvigorente e rilassante.

Gli oli più indicati per lavorare sulle emozioni negative, sono quelli estratti dagli agrumi, come limone, mandarino, bergamotto o arancio dolce, che risollevano il tono, quello di menta che libera la mente dai pensieri pesanti e insistenti o anche di lavanda che aiuta a ritrovare l’equilibrio.

Prenditi cura della milza

La Medicina Cinese suddivide il tempo atmosferico in 5 stagioni, la quinta, il movimento Terra, viene considerata, a seconda delle letture, come il periodo di fine estate, o anche come il periodo di passaggio (15-20 giorni circa) fra una stagione e l’altra. Aprile è dunque governato dalla loggia Terra, associata a sua volta all’organo Milza-Pancreas, indispensabile per la corretta produzione del qi: se questo organo non riesce a svolgere il suo lavoro in maniera adeguata, l’organismo non riceve né energia né nutrienti che vengono ricavati dai cibi. La conseguenza è una spossatezza anomala fin dal primo mattino, mentre a livello emotivo sarà costante la preoccupazione eccessiva. Per mantenere la milza in equilibrio e ritrovare le energie, cerca di diminuire il consumo di cibi con zucchero e farine raffinate e latticini e aumentare invece i cibi dal sapore naturalmente dolce (zucche, cipolle…).

L'elemento Terra ama la routine, quindi cerca di ritagliarti “appuntamenti” fissi (rispetta gli orari per i pasti e per coricarti). Infine una pausa nella natura ti aiuterà a connetterti con l'energia della Terra. Quando possibile, cammina a piedi nudi per assorbire gli elettroni curativi dalla terra attraverso la pelle e scaricare quelli dannosi.

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