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Prendiamoci cura della nostra pelle

Prendiamoci cura della nostra pelle

Una cosa che mi ha sempre molto colpito durante gli studi di Medicina Tradizionale Cinese è che quando un problema di salute si manifesta in una determinata zona del nostro corpo, la causa, quasi sempre, è da ricercare altrove.

Il benessere della nostra pelle ad esempio può dipendere da molti fattori: dalla salute dell’intestino, dal sovraccarico del fegato, dall’alimentazione, dalla gestione dello stress, dall’inquinamento ambientale e dai prodotti che utilizziamo sia per l’igiene personale che per l’igiene della casa.

I cosmetici che utilizziamo sulla nostra pelle, ad esempio, sono sempre più adulterati con sostanze chimiche per renderli economici, accattivanti e di lunga conservazione, ma sempre meno naturali e sicuri. La maggior parte di essi contengono derivati del petrolio, con lo scopo di rendere la pelle morbida e setosa. In realtà l’idratazione è solo apparente, perché il loro uso prolungato può avere conseguenze negative per la salute e l’ambiente. Poi ci sono i conservanti, i più comuni sono i parabeni, sostanze potenzialmente allergeniche e nocive per la salute, capaci di penetrare a fondo nell’epidermide e rimanerci per diverso tempo.
Per non parlare del mercato dei detersivi che spinge per avere prodotti sempre più multifunzionali e performanti nel minor tempo possibile. La riduzione dei tempi di riuscita di un prodotto per la detergenza significa fare i conti con ingredienti sempre più aggressivi.
Il crescente entusiasmo nel combattere i germi tra le mura domestiche ha fatto sì che negli scaffali dei supermercati aumentino gli articoli contenenti battericidi. Saponette, dentifrici, collutori, igienizzanti e candeggine sembrano ideati appositamente per perseguire una guerra contro ogni forma batterica che in realtà sta riducendo la nostra capacità di difesa nei confronti di sostanze patogene e sta contribuendo a selezionare batteri sempre più resistenti.

Bisogna riflettere sul fatto che tutto quello che utilizziamo, non solo contribuisce ad inquinare il nostro ambiente, creando un vero e proprio disastro in termini di ecologia, ma va ad alterare il nostro microbiota cutaneo, la nostra prima vera difesa contro i patogeni esterni.

Prendiamo ad esempio il triclosan. Un antibatterico spesso utilizzato nei dentifrici, nei deodoranti e nei prodotti per l’igiene, i cui residui sono altamente tossici ed inquinano le falde acquifere. Secondo alcuni studi la luce solare convertirebbe il triclosan in una diossina, sostanza che altera l’equilibrio ormonale perché imita l’azione dell’estrogeno naturale presente nel corso umano. Sappiamo infatti che eccessi di estrogeni sono cancerogeni. Inoltre, se mescolato all’acqua clorata del rubinetto, può convertirsi in cloroformio.

Mentre l’uso di deodoranti, profumi o bagnodoccia, non naturali, interferisce con il nostro microbiota cutaneo alterandolo al punto tale che potrebbe conferire al nostro sudore un cattivo odore. Non è un paradosso che i cosmetici che utilizziamo per sentirci puliti e profumati inneschino invece un circolo vizioso a scapito della nostra salute?

Ecco perché è molto importante prenderci cura di noi stessi migliorando le nostre abitudini e acquistando in modo consapevole. Ancora meglio sarebbe autoprodursi i propri cosmetici. Anche se può sembrare strano è una pratica molto diffusa, semplice ed economica, inoltre rispetta l’ambiente e la nostra salute.

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