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VIII Convegno Nazionale di Epigenetica

La crisi dell'adolescenza
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Il quinto"Body guard" per l'immunità del bambino: la lattoferrina

Si è tanto parlato di lattoferrina nel corso della pandemia da Sars-Covid-19 poiché lavori scientifici avrebbero dimostrato la capacità di questa molecola di inibire l'ingresso del virus nelle cellule.

In realtà la lattoferrina è nota dal 1939. In quell'anno, mentre si attendeva l'invasione della Polonia da parte dei nazisti, due chimici danesi, Peter Sorensen e Margarethe Sorensen, isolavano la glicoproteina dal latte vaccino. Poiché la molecola è in grado di legarsi agli ioni ferrici nel liquido interstiziale e di trasportarli al sangue più efficacemente della transferrina, venne chiamata “lattoferrina” o “lattotransferrina”. In seguito fu chiaro che la lattoferrina non è presente solo nel latte ma anche in altri liquidi biologici ed è prodotta da cellule del sistema immunitario (è presente ad esempio nei granuli dei neutrofili insieme al lisozima e alle perossidasi) e dalle cellule delle mucose ( per esempio pneumociti ed enterociti).

La lattoferrina agisce come antibatterico in modo sia diretto che indiretto:
indiretto legando il ferro e sottraendolo ai batteri che cosi non possono servirsene per replicarsi e diretto attaccando la capsula dei Gram negativi e distruggendola. La lattoferrina diventa dunque un'arma contro Escherichia Coli, Pseudomonas e Shigella e contro la diarrea post-antibiotica. Inoltre la lattoferrina che giunge nell'intestino con il latte aiuta lo sviluppo di Bifidobatteri e Lattobacilli cosi' importanti per un corretto microbiota intestinale. Per questa ragione la lattoferrina è molto più presente nel colostro (primo latte secreto dalla mammella dei mammiferi per la prima settimana dal parto) che non nel latte definitivo e nel plasma; in questo modo il cucciolo viene protetto dalle patologie batteriche intestinali se allattato al seno materno soprattutto nei primi giorni di vita quando le sue difese sono più immature.

Anche come antivirale la lattoferrina lavora in modo sia diretto che indiretto:
indiretto aumentando la risposta immunitaria sistemica alla invasione virale ( è noto per esempio che i pazienti affetti da HIV sono carenti di lattoferrina) e diretto legandosi ai siti dei recettori virali e agli eparansolfati delle cellule dell'ospite impedendo che il virus infetti le cellule. Più studi in vitro hanno mostrato attività antivirale della lattoferrina contro Citomegalovirus, HIV, Herpes simplex di tipo 1 e 2 e Sars-Covid (2011).

L'aspetto antivirale nei primi anni di vita è molto importante se si considera che il bambino è scarsamente protetto contro i virus a causa della sua scarsa produzione di interferone-gamma, una citochina che aiuta il sistema immunitario a difendersi contro le infezioni virali.
E' noto infatti che durante la prima infanzia le infezioni di natura virale nei più piccoli sono molto frequenti (circa il 90% delle infezioni respiratorie delle prime vie aeree nel bambino sono di natura virale!). Anche nelle infezioni virali inoltre il ferro gioca un ruolo fondamentale favorendo la progressione della infezione da un lato e i processi infiammatori dall'altro. La lattoferrina, favorendo la mobilizzazione del ferro ed agendo come scavenger nel sovraccarico contrasta la progressione del virus.

Riguardo al Sars-Covid-19 un lavoro scientifico pubblicato dalla Università di Tor Vergata nel Luglio 2020 sull'International Journal of Molecular Sciences (Lactoferrin as Protective Natural Barrier of Respiratory and Intestinal Mucosa against Coronavirus Infection and Inflammation) sembra aver mostrato la capacità della lattoferrina di contrastare l'infezione (precoce negativizzazione dei tamponi per i già infetti e mancata positivizzazione nei contatti trattati) anche se ulteriori studi sono necessari per comprendere completamente i meccanismi che produrrebbero la protezione.

In pediatria, come profilassi per le infezioni batteriche ed invernali, la lattoferrina viene usata già da qualche anno con beneficio da sola o insieme ad altre molecole. Naturalmente è sempre necessario uno stile di vita sano ed una alimentazione corretta per migliorare la qualità del sistema immunitario dei nostri figli prima di ogni supplementazione.

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