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VIII Convegno Nazionale di Epigenetica

La crisi dell'adolescenza
Dai disturbi del neurosviluppo ai disturbi di personalità

Evento in modalità webinar | Sabato 13 aprile 2024

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Il settimo"Body guard" per l'immunità del bambino: l'echinacea

Echinacea è un genere di piante erbacee della famiglia delle Asteraceae molto noto per le sue importanti proprietà anti-infettive ed immunostimolanti.

Il nome deriva dal greco “echinos” che significa riccio: il fiore infatti assomiglia ad un riccio nella parte interna poiché contiene spine di un bel rosso scuro. Le piante del genere Echinacea venivano molto usate nel Nord America dagli indiani nativi come protezione contro le infezioni batteriche delle ferite da lancia o freccia procurate durante le battaglie ed anche come rimedio contro il veleno di serpente. In tali regioni la pianta veniva chiamata “Elk root”, “radice dell'alce” poiché si sapeva che gli alci andassero a mangiare la Echinacea per guarire, quando malati.

Il genere Echinacea contiene 9 specie diverse ma le più note e studiate sono tre: Echinacea angustifolia, purpurea e pallida, diverse dal punto di vista botanico ma simili per utilizzo clinico. Esiste molta autorevole letteratura relativa alle proprietà del genere Echinacea del quale si usano in fitoterapia e omeopatia sia le radici che le parti aeree anche se la droga citata dalla Farmacopea Ufficiale Italiana è costituita dalla radice.

La Echinacea è considerata una droga adattogena immunostimolante poiché aiuta l'organismo a rispondere allo stress e a sostenere e fortificare il Sistema Immunitario.
Nella radice essiccata di Echinacea si trovano tre strutture chimiche diverse: una parte lipofila che contiene l'olio essenziale ricco di mono e sesquiterpeni; una regione che contiene l'echinacoside, i flavonoidi, l'acido cinnamico e i suoi derivati e una parte idrofila ricca di inulina e polisaccaridi del fruttosio.

Per molto tempo si è ritenuto che la azione immunostimolante della Echinacea fosse dovuta alla echinacoside, ancora oggi marcatore della qualità della Echinacea la cui quantità nei prodotti va titolata come garanzia di qualità; oggi sappiamo pero' che la funzione immunostimolante è dovuta moltissimo alla frazione idrofila. I polisaccaridi contenuti nella radice attivano sia il braccio innato che adattativo del Sistema Immunitario aumentando il numero dei macrofagi e dei leucociti ed la loro capacità di distruggere i patogeni; anche i linfociti NK (Natural Killer) vengono stimolati dalla Echinacea a riconoscere meglio e distruggere le cellule infettate da virus.

L'azione antiinfiammatoria è dovuta alla echinacina e all'echinacoside mentre la azione antivirale dipende dalla capacità della Echinacea di elevare il livello di Interferone alfa e beta , entrambe citochine del braccio Th1 della immunità . Importante e nota è la azione della Echinacea come antibatterico antibiotico e batteriostatico; questa capacità dipende dall'echinacoside che blocca la replicazione batterica, da oli essenziali quali l'emulene e dai derivati dell'acido cinnamico che inibendo l'enzima ialuronidasi usato dai batteri ne impediscono la diffusione.

Per tutto ciò che abbiamo finora detto è evidente che il genere Echinacea nelle sue tre specie più note è utilissimo sia come terapia in caso di patologia acuta che come profilassi delle malattia sia batteriche che virali da raffreddamento durante i mesi invernali.

Si può usare la Echinacea in Pediatra con l'accortezza di preferire la Echinacea diluita (in diluizione omeopatica) nei primi due anni di vita o l'estratto privo di alcool; in tutte le altre età può essere usata senza problemi anche nelle altre formulazioni fitoterapiche. Le vere controindicazioni al suo impiego in età pediatrica e gli effetti collaterali sono pochi:
attenzione deve essere posta a chi è allergico alle Asteraceae (o Composite) e a chi assume farmaci immunosoppressori per patologia autoimmune.

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